mercoledì 7 aprile 2010

Appunti

La sinistra in Italia è uno spazio culturale, non un’offerta politica.

Dario Di Vico da Corriere.it

lunedì 22 febbraio 2010

Ho capito cosa si prova ad essere fieri di essere italiani

Sono davvero poche le cose che mi commuovono: come già scrissi mi commuove il finale di Carlito's Way, il finale del Mondo Nuovo di Huxley, la canzone "un malato di cuore" cantata da De André tratta dall'antologia di Spoon River. Ma nulla mi fa venire le lacrime agli occhi come questa intervista a Falcone. Per una volta sono fiero di essere italiano.

lunedì 30 novembre 2009

Lettera ad una bimbaminkia fascista

Qualche tempo fa commentai un video di Mussolini postato su youtube da una quindicenne e commentai apostrofandola come bimbaminkia fascista. Lei mi rispose con un stizzito:

"ma te sai cos'è una bimbominkia?"

Questa fu la mia risposta:

"Certo. In primo luogo sono quelli che stuprano la nostra lingua italiana con k, abbreviazione e cinquecento punti esclamativi. Caratterizza anche una certa aspirazione romantica di taluni giovani adolescenti convinti in qualche modo di essere speciali, diversi dagli altri e, spesso, di possedere una visione del mondo superiore a quella degli adulti. Va da sé che questo succede solo nei racconti ( o film, o musica ) che gli adulti scrivono appositamente per questi ragazzi, come nei libri della Mayer. Nella realtà sono solo dei ragazzini con delle vite, il più delle volte, banalmente straordinarie ( sono banali perché sono accadute, accadono e accadranno a milioni di altri ragazzi in giro per il mondo, straordinarie perché portano con sé la propria straordinaria individualità ). I bimbominkia, più del ragazzini "normali"( inteso in termine statistico, cioè diffuso maggiormente nella popolazione ), tendono a considerare le proprie vite, i propri amori e dissapori come più straordinari degli altri, e ciò porta loro a utilizzare frasi come "Tu non puoi kapire kuello ke sto provando", e lo porta a vedere "gli altri" con distaccata superiorità. Ciò caratterizza anche un altro aspetto tipico del bimbominkismo che è la volontà spesso del bimbominkia di cercare di apparire più grande e maturo di quello che è. Questo accade spesso quando il bimbomikia cerca di compiacere una figura effettivamente più grande e più matura ( che non è detto siano i genitori, anzi! ) senza ovviamente accorgersi di essere ( spesso ) manipolata dalla suddetta. Purtroppo non si può "scegliere" di essere maturi. O lo si è o non lo si è, e lo si è solo con il tempo. Spesso il raggiungimento della vera maturazione comporta la fine del bimbominkismo ( e, più in generale, dell'adolescenza ). Un'altra caratteristica del bimbominkismo è l'aderenza cieca ad un qualsiasi credo. Sia che si tratti di scegliere tra Edward Cullen o Jacob il licantropo, la Juve o l'Inter, o tra un modo di vestire e un altro, o tra un certa corrente politica e un'altra, l'adesione porterà a una cieca fede del proprio partito e, di conseguenza, a denigrare fino ad arrivare a compiere veri e propri atti di violenza nei confronti degli altri gruppi. A livello di politica, economia, sociologia il bimbominkismo è più irritante da sopportare per un adulto maturo. Taluni bimbiminkia, per le ragioni di cui sopra, sceglie ( e il 90% è influenzato a scegliere - dai genitori, dagli amici ) una parte politica( ad esempio Destra o Sinistra ) e la loro natura di bimbiminkia li porta naturalmente ad estremizzare e quindi a diventare Fascisti o Comunisti. E così come un bimbominkia che va matto per i mychemicalRomace, si tappezza la camera di posters della band e farcisce il proprio myspace o profilo youtube di videomusicali della suddetta band, il bimbominkia "politicizzato" ci ficca dentro anche video di Mussolini, o la foto del Che, o estratti da "il capitale" di Marx, o apostrofa se stesso e i suoi amici come "Compagno","Camerata" utilizzando saluti come "A noi" o "Hasta la victoria, siempre!". Cambia il contenuto, ma il contenitore, la forma è la stessa, ed è la forma che caratterizza un bimbominkia più del contenuto. Finché un adulto ( maturo ) vede scannarsi dei bimbi minkia su quale gruppo musicale sia meglio di un altro, o se sia meglio "twilight" o "diario di un vampiro" , va tutto bene. Cioè è normale e non pericoloso. Quando sente ( come è successo al sottoscritto qualche anno fa ) una 15enne dire, compiaciuta e fiera, "stasera andiamo a picchiare i fascisti", gli cascano i coglioni. La reazione è la stessa che hai quando sei di fronte a un deficiente che pensa che Londra si scriva L'ondra. Ti cascano i coglioni. Perché è questo che si tratta: di ignoranza. Il bimbomikia politicizzato è come uno di quelli scartati dal Grande Fratello che fa vedere la Gialappa's: ignorante. Semplicemente a 15 anni , per quanto tu possa aver studiato ( SE hai studiato beninteso ), sarai sempre troppo giovane per poter aver sviluppato una qualsiasi LEGITTIMA idea politica. Non hai avuto il tempo MATERIALE per farlo. E, cosa ancora più importante, non hai sviluppato tutti quegli gli strumenti metodologici che ti permettono di valutare con competenza un'idea, QUALSIASI essa sia. E se pensi che non sia vero, che un/una quindicenne possa avere un' idea politica LEGITTIMA e COMPETENTE come un qualsiasi ADULTO, anzi, come un qualsiasi ADULTO MATURO E COLTO allora vuol dire che ti reputi SPECIALE e STRAORDINARIA, DIVERSA dagli altri. E ricordi? Il credersi speciali è il la prima caratteristica dei bimbiminkia.

Per cui se vedo un quindicenne postare video di Mussolini o di Stalin non ho dubbi. Quello è un bimbominkia.

Fortunatamente il bimbominkismo, come i brufoli, tende a scomparire con l'età. Se però i sintomi perdurano anche dopo i 20 anni, si passa ad una patologia ancor più pericolosa : la stupidità. "

sabato 28 novembre 2009

Convertire file DJVU in PDF in MAC OS

A proposito di estensioni del menga. Ecco un programmino che vi permette di visualizzare i file djvu ( formato veramente poco usato ) in più comodi e maneggevoli PDF!

http://sourceforge.net/projects/djvu/files/DjVuLibre_MacOS/

Nel programma, dopo aver caricato il vostro file djvu, andate su: file - export as, e il gioco è fatto!

Cheers!

PS. occhio, non funziona su Snow Leopard!

lunedì 16 novembre 2009

DAA in MAC

Parlando ancora di estensioni del menga, ecco come convertire un file DAA in un ISO ben più maneggevole all'interno del vostro MAC senza dover passare attraverso un PC e PowerISO!

Anche questo programma esiste grazie a tale Luigi Auriemma a cui va tutta la nostra gratitudine!

http://www.twilightedge.com/mac/daaconverter/

venerdì 13 novembre 2009

SZIGET!

Ecco il video! Eddai la prossima volta venite anche voi!
Purtroppo è tagliato a destra all'interno del blog, per cui visualizzato su youtube o sul mio profilo di Facebook!

venerdì 9 ottobre 2009

Convertire file UIF in ISO in MAC OSX

Possedete un file UIF e non avete la minima idea di come farlo funzionare sul vostro Mac? Siccome ho impiegato un po' di tempo prima di trovare LA soluzione, ho deciso di scrivere un post apposta in modo da rendervi meno tediosa la ricerca.

Scaricate questo programma, UIF2ISO, di Luigi Auriemma successivamente adattato per Mac a questo indirizzo:

http://vafer.org/projects/uif2iso4mac/

Una volta aperto il programma andate su file, quindi su open, quindi selezionate il vostro file UIF e VUOLA', ecco il vostro file ISO! Ora potete aprirlo, bruciarlo, farne quello che volete! Tutto molto semplice!

sabato 26 settembre 2009

giovedì 10 settembre 2009

( Real ) Using the Samson C01U with Apple Logic (Mac OS X)

Hi guys! I know that there were many of you that have tried to figure out with this problem becouse the Samson's site is not so useful at all.
In fact they've forgotten to say that after you have checked the Built-in Audio and the New device, you have also to check the Built - out Audio. then, after you click "done", open Logic, then preferences-audio-core audio, in "device" select the new device that you have just created!

Anyway, here there is the complete path that you have to follow to use C01U with Logic:

This is the process of setting up the CO1U to work in Logic. This will only work in OSX 10.4 or later.
10.3 and earlier versions don’t have this facility.

Open Audio MIDI Setup (from the Applications/Utilities folder)
Go to the Audio Menu - Open Aggregate Device Editor ⇧⌘A
Click on the + button to create a new device
It's a good idea to rename it (double click on Aggregate Device in the list and enter the new name eg. CO1U)
The list at the bottom of the window will show all the audio devices connected to the computer. Select the ones you want the device to use by checking the “use” button. For instance, if you only have a CO1U connected you will need to check CO1U, Built-in Audio AND BUILT-OUT AUDIO. Check the clock button on one of the devices, not the CO1U.

Click Done



Sorry for my English! Cheers!

domenica 28 giugno 2009

Oggi mi rovino

Toy Movies

Ancora una volta...il migliore blog mai letto

http://www.malvestite.net/2009/06/18/elisa-alloro-noi-le-ragazze-di-silvio/comment-page-1/

B. Matera...ke karinaaaa

lunedì 20 aprile 2009

http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/immigrati-5/reportage-20apr/reportage-20apr.html

lunedì 30 marzo 2009

Imperdibile

Vi prego, leggetelo perché è da morire! Ritagliatevi 5 minuti. Ne vale la pena!


http://www.malvestite.net/2009/03/19/vaporidis-vs-shakespeare-iago-di-volfango-de-biasi-cioe-lemoticon-di-shakespeare-stampata-sulle-mutande-di-carlo-rossella/#more-2460

Anti - borghese

da Repubblica
di FILIPPO CECCARELLI

"Detta altrimenti: il sospetto è che con il proverbiale colpo di spada Berlusconi abbia definitivamente tagliato i legami che da anni e anni in Italia tenevano assieme il potere con i canoni stilistici e comportamentali cosiddetti "borghesi": misura, riserbo, ipocrisia, rispetto delle regole, pudore dei propri sentimenti, diffidenza per tutto ciò che fa rumore e spettacolo. L'ipotesi è che si tratti di un leader ormai compiutamente extra-borghese o forse addirittura anti-borghese."

domenica 29 marzo 2009

Meno male che Silvio c'è

Riapro per poco il blog per postare questo video segnalatomi da Mix. Già lo vidi ai tempi delle elezioni ma è sempre bene ricordare a quali elevati livelli di schifosità e ipocrisia possa arrivare l'anima umana. Questo video ha comunque l'indubbio merito di aver unito, almeno per poco, destra e sinistra: infatti chiunque abbia superato i 13 anni, vedendolo, non può che scrollare la testa rigurgitando vomito sulla tastiera.

sabato 28 febbraio 2009

E lo chiamano atto dovuto

di ADRIANO SOFRI

IL SIGNOR E. indagato per omicidio volontario. Che cosa avete provato, prima ancora che pensato, sentendo la notizia? Vediamo. Il giorno prima era stata la volta delle fotografie scattate nella stanza di Eluana. Sequestrate la mattina da una procura, dissequestrate la sera dalla procura superiore, e pratica chiusa. Questione di un giovedì qualunque. Venerdì: il signor E. in associazione - in combutta, diciamo - con altre 13 (tredici) persone, medici e infermieri, è inquisito per omicidio volontario aggravatissimo. Scrivo prima di sapere che cosa stia per portare la sera di venerdì, e poi la mattina di sabato. Bisogna pure che ogni giorno abbia la sua pena.

Però, superato il primo inevitabile moto di insofferenza e indignazione - le avete provate, no? - la domanda diventa: si può prendere sul serio tutto ciò? Non risponderò, e passerò al secondo punto, l'atto dovuto. Insieme alla notizia dell'apertura dell'indagine, infatti, come succede sempre più spesso, la Procura udinese si è premurata di aggiungere che si trattava di un "atto dovuto". Prescindendo dalla competenza in diritto e procedure, che non appartiene alla maggioranza di noi, si può interrogarsi sul significato comune, non specialistico, delle parole "atto dovuto". Vuol dire che non se ne può fare a meno.

Per qualche ragione misteriosa, la magistratura inquirente non può fare a meno di una torbida assurdità come l'imputazione di una realizzata volontà omicida a quelle quattordici persone, dietro le quali sta oltretutto una sequela impressionante di pronunciamenti della stessa magistratura giudicante. Associazioni e cittadini dotati di nome e cognome hanno ritenuto di avanzare denunce per omicidio volontario aggravato: e questo basta a costringere la magistratura a prendere sul serio un'assurdità oltraggiosa? La giustizia ha qualcosa da guadagnare da una simile accezione dell'atto per lei dovuto?

Perché l'atto dovuto abbia una minima parvenza di dignità bisogna che l'addebito abbia almeno una minima possibilità di mostrarsi fondato. Questo ci riporta alla casella di cui sopra, cioè alla domanda se sia possibile immaginare anche solo per un momento la condanna di quelle quattordici persone per omicidio volontario aggravato. È possibile?

Prima di rispondere definitivamente, fermiamoci su un altro punto che ha costellato tutta questa vicissitudine fra poco ventennale. Il signor E. essendo stato protagonista di un impegno pubblico diventato così clamoroso e tormentoso, e così emotivamente e simbolicamente coinvolgente, il signor E., per quanto visto con gli occhi e ascoltato con le orecchie da tanti milioni di concittadini, è stato soprattutto immaginato.

Benché si avesse l'impressione di conoscerlo, soprattutto lo si immaginava, per l'impulso irresistibile e umanissimo a mettersi nei suoi panni, a chiedersi che cosa, dietro quella sua tenacia pubblica e la paziente ripetizione dei suoi ricordi e dei suoi argomenti, lo rosicchiasse dentro e dentro gli ruggisse.

La liberazione della quale il signor E. parlava da tanti anni, per sua figlia e per sé e per tutti, lo avrebbe restituito - lo stava già facendo - a una dimensione ordinaria, cioè non più straordinaria, lo avrebbe fatto conoscere, o dimenticare, come la persona che è, e non più immaginare come la figura cui la lunga sfida lo aveva consegnato. Niente da fare. Anche qui, il gioco dell'oca incattivita che ha sequestrato la vicissitudine del signor E. l'ha riconsegnato all'immaginazione. Da ieri, siamo tornati a chiederci: "Che cosa proverei se, nei panni di quel padre, mi fossi saputo indagato da una Procura del giovedì per omicidio volontario di mia figlia?".

Veniamo alla risposta provvisoriamente finale. Evidentemente è possibile figurarsi una condanna dei Quattordici per omicidio volontario aggravato, dal momento che un Gran Cardinale ha già pronunciato la sua sentenza, rinviando ai dieci comandamenti fatti coincidere con la sua idea di codice penale. È così? No, per fortuna. Perché un piccolo parroco - piccolissimo: di Paluzza - ha detto: "Gli uomini di Chiesa moderino il linguaggio, non si può usare un linguaggio come quello del cardinale Barragan. Beppino ha sbagliato, lui sa che ho una visione opposta alla sua, ma tra noi c'è rispetto. Usare parole come "assassino" o "omicida" e apostrofare una persona in questo modo non è da cristiani".

Ecco. Sarà dovuto, l'atto, ma non è da cristiani.

mercoledì 18 febbraio 2009

Emendamento d'Alia

di Vittorio Zambardino

Speriamo che la questione non si faccia solo per amatori, perché non lo è proprio. Nel dibattito aperto dall’approvazione
dell’emendamento del senatore D’Alia interviene oggi il deputato del Pdl Roberto Cassinelli e annuncia con un comunicato (si può leggere per intero qui) che proporrà di modficare in modo sostanziale l’articolo “ammazzafacebook” (ma in realtà ammazzainternet) di D’Alia - l’emendamento prevede che nei casi di contenuti che integrano la fattispecie dell’ istigazione a delinquere e apologia di reato, il ministro dell’interno ordini ai fornitori di accesso internet di rimuovere le pagine incriminate, e non potendosi far ciò si oscuri anche il sito per intero, quindi oscurando i contenuti di tutti.

Va sottolineato che mentre il testo di D’Alia è già approvato, e deve passare alla Camera, quella di Cassinelli è un’intenzione che dovrà cercarsi sostegno e voti in aula.

La proposta Cassinelli: decide il giudice, non il governo. La pagina la cancella l’autore del reato o il proprietario della piattaforma

Così dal comunicato: “il nuovo testo è stato scritto insieme a giuristi e tecnici esperti della materia, e mira a correggere i troppi errori pratici contenuti nell’articolo 50”. L’emendamento Cassinelli prevede che sia l’autorità giudiziaria (e non più il Ministro dell’interno) a disporre la rimozione (e non più l’oscuramento) del contenuto incriminato. Rimozione a cui deve provvedere l’autore del reato o, in seconda battuta, il fornitore del servizio di hosting ma, come è scritto a chiare lettere, solo quando vi sia “la possibilità tecnica di procedervi senza pregiudizio per l’accessibilità a contenuti estranei al procedimento”. Non sarà possibile, quindi, mettere in atto un “filtraggio” (termine utilizzato nel testo del senatore D’Alia) di un intero sito pur di impedire l’accessibilità ad un contenuto illegale, anche se isolato. E, soprattutto, non saranno più gli ISP (ovvero i fornitori di connettività internet) a dovere provvedere all’oscuramento”

Cosa succede adesso?

Succede che si deve aspettare l’arrivo del Decreto sicurezza, che contiene l’articolo proposto da D’Alia, alla camera dei deputati. Non è difficile immaginare che la soluzione Cassinelli vada bene sia agli internet service provider che ai “proprietari della piattaforma”, a Google, a Facebook, ai titolari dei portali.

Altra faccenda è che vada bene in assoluto, perché comunque descrive una disciplina stretta dei contenuti espressi in internet. Certo già escludere l’abominio del ministro di polizia che, su segnalazione della magistratura, si occupa di cosa è giusto scrivere in internet e cosa no, sarebbe molto importante. Ma ricordiamoci che in questo momento “l’abominio” è legge, non il testo Cassinelli.

E poi il problema, che riguarda anche la formulazione Cassinelli, è che una volta rimessa nelle mani del giudice la potestà di ordinare la cancellazione di un contenuto, non ci resta che farci altre domande.

Come viene definito l’ambito nel quale interviene il giudice? Il senatore D’Alia lo collocava all’interno dell’istigazione a delinquere e l’apologia di reato. Vasta definizione: che inneggiare a Riina possa essere apologia di reato è (quasi, quasi…) pacifico, ma in altri casi?

Se si fa una legge che prescrive ai medici di denunciare gli immigrati clandestini che a loro si rivolgono per essere curati, e io scrivo in una pagina Facebook che quella legge fa schifo e invito i medici a non ubbidire a quella prescrizione di legge, la mia è istigazione a delinquere? O sto esercitando il diritto, costituzionalmente garantito, di esprimere il mio pensiero in una critica politica verso una decisione del governo?

E se dico che a un’altra Eluana dovrebbero staccare il sondino, a legge sul testamento biologico approvata, istigo a delinquere?

E se dico che la legge che manda in carcere i giornalisti che pubblicano le intercettazioni è liberticida, sto esprimendo una mia opinione? O sto commettendo un reato?

Non sarebbe meglio ricordare a tutti noi che il reato d’opinione è un abominio?

L’onorevole Cassinelli converrà che non tutto si risolve con un emendamento, anche se il suo è un buon testo e risana un guaio che è stato fatto.

Ma la questione della libertà di espressione in rete è semplicemente la questione della libertà di espressione nella società italiana. Certo è sempre possibile prendere la via gandiana, commettere il reato, andare in galera e aprire lo scandalo di una legge che fa schifo. Ma poi la gente guarda il Gf9 e io resto in galera. E non si può pretendere che tutti siano eroi.

lunedì 9 febbraio 2009

Dio preferirebbe...

Non posso fare a meno di segnalarvi un post di un Blog assolutamente eccezziunale! Da leggere e rileggere!

http://www.malvestite.net/2009/02/09/malvestita-345-dio-preferirebbe-lautocombustione/